Perfektüp a Paris Packaging Week 2024

Paris packaging week 2024

Torna anche quest’anno la Paris Packaging Week, tra gli eventi più importanti nell’industria del packaging cosmetico. Le aziende partecipanti all’evento si ritroveranno a Parigi dal 17 al 18 gennaio 2024 alla Porte de Versailles. Perfektüp Ambalaj non poteva mancare ad un evento di questa rilevanza e sarà presente allo stand T80 di ADF – The Future of Aerosol & Dispensing Packaging Fair. La Packaging Week parigina si compone infatti di 4 eventi che avvengono in contemporanea: ADF, PCD, PLD e Packaging Première.

Il mercato globale del packaging è in forte espansione: secondo Statista crescerà del 3% su base annua fino a raggiungere un valore di 1.2 trilioni di dollari entro il 2025. Il packaging cosmetico ne costituisce una grande fetta, la stima è che il suo valore raggiungerà i 33 miliardi entro il 2025. L’industria del packaging è in un momento di svolta cruciale, in cui le aziende si trovano a dover fare delle scelte strategiche e stilistiche che rispettino da una parte le nuove normative e dall’altra un consumatore sempre più attento ed esigente. 

Il packaging non è una commodity: è un elemento chiave per la definizione del brand, che comunica valore e posizionamento del prodotto. Se un tempo era considerato prevalentemente per la sua valenza funzionale, oggi non c’è azienda, di qualunque settore, che non riconosca il packaging come un settore strategico nell’approccio al mercato. 

Il packaging è il venditore silenzioso

Questo concetto merita un approfondimento, perchè troppo spesso viene dato per scontato (spesso anche da chi dovrebbe averlo ben presente). Ci sono (almeno) 4 funzioni di marketing in cui il packaging svolge un ruolo cruciale: 

  1. Attrattività visiva: è il packaging che cattura l’attenzione dei consumatori sugli scaffali dei negozi, online o fisici. Colori accattivanti, design innovativi e materiali distintivi possono fare la differenza tra un prodotto che spicca e uno che passa inosservato.
  2. Comunicazione del brand: Il packaging è una forma di comunicazione visiva che aiuta a trasmettere i valori del brand, la sua identità e la sua posizione sul mercato. Un packaging minimalista comunica valori quali semplicità ed essenzialità, mentre uno più elaborato punta alla ricercatezza e all’esclusività: entrambi possono suggerire un prodotto di fascia alta, anche se in modo diverso. Allo stesso modo, un packaging in materiale altamente riciclabile come l’alluminio comunica l’impegno dell’azienda nella sostenibilità. 
  3. Differenziazione: In un mercato competitivo come quello della cosmesi, il packaging può essere un elemento chiave per differenziare un prodotto dalla concorrenza. Ad esempio, una linea di prodotti cosmetici potrebbe utilizzare un packaging ecologico o riciclabile per distinguersi come brand eco-friendly. 
  4. Esperienza utente: Il packaging influenza l’esperienza dell’utente con il prodotto. Un packaging pratico e funzionale può migliorare l’esperienza di utilizzo e fidelizzare così i clienti. Il packaging cosmetico è ricco di esempi in tal senso, soprattutto in ambito make-up.

Per l’industria cosmetica questo discorso è ancora più importante, soprattutto per quanto riguarda il packaging primario, che è parte integrante e indispensabile del prodotto: una lacca per i capelli si apprezza per la tenuta e la profumazione, ma non si potrebbe mai vendere nella sua forma sfusa. È quindi il packaging che permette all’utente finale di identificare, utilizzare e preferire il nostro prodotto rispetto ad un altro. Il primo criterio di selezione è quello che avviene a livello visivo direttamente sullo scaffale del punto vendita (o nell’e-commerce); se poi si tratta di un brand nuovo o poco conosciuto, la pur notevole qualità intrinseca del prodotto non può costituire, di primo acchito, una leva d’acquisto. Quindi, il primo obiettivo è quello di convincere al primo sguardo, deve essere amore a prima vista: optare per un packaging piuttosto che un altro è la discriminante in grado di fare la differenza in questo primo step del processo di vendita. Pensiamo a prodotti di successo come l’iconico Chanel N.5 o le boccette “formose” di Jean Paul Gaultier: se non avessero quel packaging così caratteristico, sapremmo ancora riconoscerli in mezzo alla concorrenza?

L’evoluzione del packaging cosmetico: le nuove tendenze

Il mondo del packaging è in evoluzione e sta subendo una trasformazione radicale: se nei decenni trascorsi l’industria si concentrava soprattutto su criteri estetici e funzionali, oggi si sta spingendo ben oltre nelle sue scelte di packaging. 

In questo contesto, possiamo quindi identificare alcune tendenze che riguardano il packaging cosmetico e che diventeranno predominanti nei prossimi anni: 

Essere sostenibili ed eco-friendly – Se c’è una cosa certa è che tutte le tendenze del packaging convergeranno sulla sostenibilità. La scelta dei consumatori, soprattutto quella delle nuove generazioni, è sempre più orientata a concetti di sostenibilità ambientale. La selezione dei materiali deve quindi tenere conto di questo aspetto e scegliere un materiale che sia in grado di trasmettere questa preferenza. Un materiale come l’alluminio, per esempio, cattura sicuramente l’occhio per le sue peculiarità visive e viene riconosciuto come sostenibile dal pubblico senza doverlo comunicare. La tendenza di transitare verso un packaging ecologico si sta estendendo anche nel settore premium, come si è potuto notare all’ultima edizione di Luxe Pack

Ritorno del vintage – Un’altra grande tendenza, che non ha toccato solo l’industria cosmetica, è il vintage. Molti brand cosmetici stanno riproponendo nel packaging, con colorazioni o stile minimal, che richiamano il passato: una sorta di marketing della nostalgia, che ripropone ideali di bellezza retrò, spesso interpretata come “naturale” (pensiamo al “makeup no-makeup” che spopola sui social), talvolta come più sofisticato (interessanti, in questo senso, i richiami allo stile di moda maschile degli anni Quaranta/Cinquanta del ‘900). 

Packaging ri-usabile – Al concetto di sostenibilità si collega quello di packaging ri-usabile e refillable. Nel 2022 la Commissione UE ha pubblicato una proposta di Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che modifica il Regolamento (UE) 2019/1020 e la Direttiva (UE) 2019/904, con l’obiettivo di  garantire che tutti gli imballaggi sul mercato UE siano riutilizzabili o riciclabili in modo vantaggioso per l’economia e l’ambiente entro il 2030. Una misura da alcuni considerata controversa, ma che si adatta particolarmente al packaging cosmetico, in particolare in ambito make-up (dove ai portacipria usa e getta di cipria compatta tornano ad affiancarsi i cofanetti refillable della cipria in polvere).

Packaging inclusivo – Secondo uno studio di McKinsey, la “bellezza inclusiva” è un tema in forte crescita. Nel mondo si stima che ci siano più di 1 miliardo di persone diversamente abili, con un potere di spesa di 8 trilioni di dollari: i brand che non riusciranno a progettare packaging per questo segmento si auto-precluderanno una serie di grandi opportunità. Un packaging deve essere in grado di interagire ed essere aperto da tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche e mentali (design ad uncino, chiusure magnetiche, migliore posizionamento per l’impugnatura, etichette in Braille,…). Packaging inclusivo non solo per chi è diversamente abile, ma anche per chi ha una mobilità ridotta causata dall’età: l’artrite può rendere difficile e dolorosa anche la semplice apertura di un barattolo.Una tendenza che la cosmesi condivide con il packaging farmaceutico.

E-commerce – A seguito della pandemia le vendite online sono aumentate costantemente, anche per i prodotti cosmetici, e seppure i valori siano calati rispetto al “terribile” 2020, l’acquisto online è ormai diventata una nuova abitudine. Il packaging rappresenta una priorità sia per i brand che per i consumatori: i primi devono sfidare temi come la sicurezza, l’accessibilità e l’autenticità; mentre i secondi cercano coinvolgimento e connessione di valori con il marchio. 

Packaging informativo ma minimalista – Oltre alla presenza di informazioni sugli ingredienti e sull’utilizzo, che non è sicuramente una novità, sul packaging sono apparse informazioni sui materiali di cui è composta la confezione e indicazioni sul corretto smaltimento a prodotto finito. Quindi, ad influenzare positivamente la decisione di acquisto, non sono più solo i benefici del prodotto ma anche del suo impatto ambientale. 

Questo implica l’utilizzo di materiali che siano certamente sicuri per l’uso, ma anche sicuri per l’ambiente. Il rispetto delle normative vigenti deve trovare il giusto accordo con la praticità d’impiego da parte del consumatore finale (oltre che con i costi di produzione e distribuzione…).

Packaging sensoriale – Il packaging comunicherà attraverso tutti i sensi, non solo alla vista. Alcuni brand hanno già iniziato a differenziare i loro prodotti con segni tattili sulle confezioni, con simboli universali come cerchi e quadrati, impiegati in alcuni casi al posto del Braille (ben noto ai non vedenti ma non a tutti gli ipovedenti). Per esempio, Herbal Essences distingue i suoi balsamo e shampoo attraverso dei cerchi in rilievo per il primo e strisce sul secondo. 

L’elenco potrebbe seguire: sono davvero tanti i cambiamenti a cui le aziende cosmetiche stanno andando incontro in tema di packaging. 

Per affrontare questa grande rivoluzione dei trend di mercato, affidatevi a un partner di provata esperienza. Venite a trovare i nostri colleghi del gruppo Perfektüp allo stand T80 di ADF – The Future of Aerosol & Dispensing Packaging Fair! 

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