Contraffazione farmaceutica: anche gli unguenti oftalmici sono a rischio. Il packaging può fare la differenza

Packaging pharma anticounterfeiting

Quando pensiamo alla contraffazione farmaceutica, le compresse, le capsule e i medicinali venduti attraverso canali non autorizzati sono solitamente i primi prodotti che ci vengono in mente. In realtà, però, il problema riguarda una gamma molto più ampia di formati farmaceutici e comprende anche creme, gel, trattamenti topici e unguenti medicati, compresi i prodotti destinati all’uso oftalmico.

In questi casi, il rischio non riguarda solo la formulazione. I contraffattori possono tentare di riprodurre l’intero sistema di confezionamento, dal tubetto alla grafica, dal tappo alle informazioni stampate, con l’obiettivo di rendere il prodotto contraffatto il più simile possibile a quello autentico. Per le aziende farmaceutiche, il packaging farmaceutico rappresenta quindi molto più di un semplice mezzo per proteggere e somministrare correttamente un medicinale: può anche diventare uno degli elementi che aiutano a rivelare possibili manomissioni, incongruenze o anomalie.

La contraffazione farmaceutica rimane una delle principali preoccupazioni

I medicinali contraffatti continuano a rappresentare una minaccia concreta per la sicurezza dei pazienti e per l’intera filiera farmaceutica. Nel maggio 2026, Europol ha sostenuto un’operazione internazionale mirata a smantellare una rete criminale coinvolta nella produzione, distribuzione e vendita di medicinali e integratori contraffatti e non autorizzati. Secondo le autorità, l’organizzazione era attiva da quasi due decenni ed era collegata ad almeno 240 milioni di euro di transazioni illecite. L’operazione ha comportato 138 perquisizioni in diversi paesi e ha portato ad almeno nove arresti.

Tuttavia, concentrarsi solo sulle forme farmaceutiche solide convenzionali rischia di sottovalutare la portata del problema. In India, ad esempio, un caso scoperto alla fine del 2025 riguardava direttamente pomate medicate contraffatte. Le autorità hanno sequestrato circa 1.200 tubetti contraffatti di Betnovate-C, oltre 2.700 tubetti di Clop-G e più di 3.700 tubetti di Skin-Shine, insieme a quasi 22.000 tubetti vuoti con marchio contraffatto, materie prime e macchinari utilizzati per miscelare, riempire e sigillare i prodotti.

Per l’industria del packaging, questo è un dettaglio particolarmente significativo, poiché dimostra che il tubetto stesso può diventare parte integrante della contraffazione farmaceutica.

Anche gli unguenti oftalmici possono essere contraffatti

Quando un prodotto è destinato all’uso nella zona oculare, la questione diventa ancora più delicata. Gli unguenti oftalmici vengono applicati su una delle zone più delicate del corpo e richiedono quindi particolare attenzione non solo alla formulazione, ma anche alla protezione, alla conservazione e all’applicazione sicura.

Un esempio particolarmente rilevante risale al 2023, quando Bausch + Lomb segnalò versioni contraffatte di Muro 128® negli Stati Uniti, che riguardavano sia la soluzione oftalmica che l’unguento oftalmico al 5%. L’azienda avvertì che la sicurezza e l’efficacia dei prodotti contraffatti non potevano essere garantite e che le loro condizioni di produzione, qualità, conservazione e manipolazione potevano non essere conformi ai requisiti della FDA.

Ciò che rende il caso particolarmente interessante dal punto di vista del packaging è il modo in cui è stato possibile identificare alcuni prodotti contraffatti. Nel caso dell’unguento oftalmico, le discrepanze segnalate includevano la mancanza dei numeri di lotto o delle date di scadenza, differenze nel tappo e persino nel materiale del tubetto: alcune versioni contraffatte utilizzavano un materiale simile alla plastica, mentre il prodotto originale era fornito in un tubetto di metallo.

Per quanto riguarda la soluzione oftalmica contraffatta, una delle anomalie evidenziate dall’azienda era la possibile assenza del sigillo esterno in plastica.

Il messaggio è chiaro: quando si ha a che fare con la contraffazione farmaceutica, anche le caratteristiche fisiche dell’imballaggio possono svolgere un ruolo importante.

Packaging farmaceutico anticontraffazione: la sicurezza sta nei dettagli

La contraffazione farmaceutica è una questione complessa che richiede sistemi di tracciabilità, controlli rigorosi della catena di approvvigionamento, canali di distribuzione autorizzati e tecnologie sempre più avanzate. Nessun singolo componente del packaging può quindi garantire da solo l’autenticità di un medicinale.

Tuttavia, progettare confezioni farmaceutiche anticontraffazione significa aggiungere livelli di protezione in grado di rendere più difficile la manomissione o, cosa altrettanto importante, più facile da individuare.

Codici QR, elementi grafici difficili da replicare, sistemi di serializzazione e tecnologie digitali possono tutti contribuire a questo obiettivo, ma anche soluzioni più semplici continuano a svolgere un ruolo importante. Un esempio è il sigillo antimanomissione, progettato per rendere chiaramente visibile qualsiasi apertura o alterazione della confezione.

Per un prodotto farmaceutico destinato all’uso oftalmico, anche un dettaglio apparentemente piccolo può quindi fornire un ulteriore livello di controllo lungo tutto il percorso dal produttore al paziente.

Tubetti oftalmici con sigilli antimanomissione: un piccolo componente con una funzione importante

Perfektüp sviluppa da tempo soluzioni di imballaggio anticontraffazione per tubetti in alluminio, con particolare attenzione alle applicazioni oftalmiche.

Intorno alla chiusura dei tubetti del Tubettificio Perfektüp dotati di bocchello oftalmico è possibile applicare una guaina termoretraibile che collega il bocchello al tappo e si rompe quando il prodotto viene aperto per la prima volta. Una volta danneggiata, la guaina non può essere riportata alle condizioni originali, rendendo visibile qualsiasi apertura o manomissione precedente. La corretta applicazione del sistema viene inoltre monitorata durante la produzione tramite sistemi di ispezione automatizzati.

Oggi, questa guaina antimanomissione per tubetti oftalmici è realizzata in PET, in sostituzione del PVC precedentemente utilizzato, pur mantenendo la possibilità di stampa e personalizzazione. Il risultato è una soluzione che coniuga sicurezza del packaging, riconoscibilità e maggiore attenzione alla sostenibilità.

Si tratta di un chiaro esempio di come, nel packaging farmaceutico, anche un componente molto piccolo possa svolgere diverse funzioni contemporaneamente: rendere visibile la manomissione, favorire l’identificazione della confezione e diventare parte integrante del design complessivo del packaging.

Tubetti oftalmici in alluminio: protezione del prodotto e design incentrato sul paziente

Il tubetto oftalmico in alluminio Perfektüp è stato sviluppato tenendo conto di questi requisiti. L’alluminio costituisce un’efficace barriera contro la luce, l’aria e l’umidità, mentre la struttura pieghevole del tubetto consente un dosaggio controllato del prodotto. Perfektüp produce anche tubetti di piccolo diametro con capacità a partire da 3 ml, particolarmente adatti alle formulazioni oftalmiche, che possono essere abbinati a un bocchello oftalmico rigido o morbido e forniti con o senza sigillo antimanomissione.

Il bocchello oftalmico morbido è stato sviluppato con un approccio particolarmente incentrato sul paziente, combinando una base stabile con una punta flessibile che si piega delicatamente in caso di contatto, contribuendo a ridurre il rischio di disagio o lesioni accidentali durante l’applicazione. Questa caratteristica può essere particolarmente utile per i bambini, i pazienti anziani, le persone con ridotta destrezza e gli operatori sanitari. Il tubetto in alluminio di Tubettificio Perfektüp con bocchello oftalmico morbido ha ricevuto l’Oscar del Packaging 2015 per l’Innovazione Tecnologica.

Nel packaging oftalmico, la protezione della formulazione, la sicurezza, l’applicazione precisa e l’integrità della confezione non sono aspetti separati: fanno tutti parte della stessa strategia di progettazione del packaging.

CPHI Milano 2026: Incontra il Gruppo Perfektüp

Dal 6 all’8 ottobre 2026, CPHI Milano riunirà presso Fiera Milano aziende e professionisti provenienti da tutta la filiera farmaceutica internazionale. Anche quest’anno l’evento rappresenterà un’occasione speciale per incontrare l’intero Gruppo Perfektüp, presente a Milano, che metterà in campo le proprie competenze e soluzioni per il packaging farmaceutico, offrendo ai visitatori l’opportunità di incontrare il team, discutere nuovi progetti ed esplorare le capacità del Gruppo nel settore farmaceutico.

Tra queste figureranno naturalmente le soluzioni Perfektüp per gli imballaggi oftalmici in alluminio, dai tubetti di piccolo formato ai bocchelli oftalmici rigidi o morbidi, fino ai sistemi antimanomissione. Perché quando si tratta di sicurezza farmaceutica, anche il più piccolo dettaglio di un imballaggio può fare una differenza significativa.

Venite a conoscere il Gruppo Perfektüp al CPHI Milano 2026

📍 Padiglione 11 | Stand J78

📅 6–8 ottobre 2026

📍 Fiera Milano

Venite a conoscere il Gruppo Perfektüp e scoprite come possiamo trasformare le esigenze del vostro prossimo progetto farmaceutico in una soluzione di packaging sicura e affidabile, sviluppata su misura per il vostro prodotto.

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